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Con recente Deliberazione della Giunta Regionale Marche è stato approvato il Bando Regionale 2001 per l'attivazione dell'intervento previsto dall'articolo 11 della Legge n. 449/1997, relativamente agli “Incentivi Fiscali alle piccole e medie imprese commerciali e turistiche”.
Con la suddetta Delibera è stato altresì approvato lo schema di domanda per l'accesso ai benefici e la guida agli incentivi fiscali alle piccole e medie imprese commerciali e turistiche per le imprese.
I suddetti documenti che risultano separatamente ed individualmente prelevabili dal ns. sito, sono 'scaricabili' anche in formato compresso '.zip' e successivamente utilizzabile in formato word.
Per l'anno 2001 l'apertura e la chiusura dei termini di presentazione delle domande sono fissate al 26 giugno 2001.
Soggetti ammissibili beneficiari delle agevolazioni: Piccole e Medie Imprese (PMI) commerciali di vendita al dettaglio (comprese le rivendite di generi di monopolio operanti in base a concessione amministrativa), le imprese di vendita all'ingrosso, quelle di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, le imprese turistiche e le agenzie di viaggio.
Sede o unità locali delle imprese beneficiarie debbono essere ubicate in territorio marchigiano.
a) ha meno di 95 dipendenti;
b) ha un fatturato annuo non superiore a 15 milioni di Euro, oppure totale dello stato patrimoniale di bilancio non superiore a 10,1 milioni di Euro;
c) è im possesso del requisito di indipendenza, ossia non debbono essere controllate per più del 25% del capitale sociale da imprese di grandi dimensioni.
Spese ammissibili: Sono ammissibili le spese relative all'acquisto di beni strumentali nuovi, strettamente pertinenti all'attività esercitata nell'unità locale ubicata nel territorio marchigiano cui sono destinati ed oggetto di ammortamento, individuati dalla tabella dei coefficienti di ammortamento di cui al D.M. 31 dicembre 1988 del Ministero delle Finanze, limitatamente al 'Gruppo XIX' e alle 'Attività non precedentemente specificate'.
Sono inoltre ammissibili anche le spese relative all'acquisto di programmi informatici (i software di sistema ed i software applicativi) e di sistemi di pagamento con moneta elettronica. Le spese per i programmi informatici debbono risultare capitalizzate ed ammortizzate sulla base delle quote imputabili ai singoli esercizi, secondo la disciplina fiscale.
Infine sono ammissibili anche le spese relative agli acquisti di beni per prevenire il compimento di atti illeciti da parte di terzi (es.: impianti di allarme, sistemi antifurto, etc.).
Non sono ammissibili le spese relative ad autovetture, autoveicoli, motoveicoli, edifici, costruzioni e fabbricati di qualsiasi tipologia. Sono inoltre escluse le spese per acquisti di scorte e per investimenti oggetto di autofatturazione.
Gli investimenti debbono essere stati fatturati a partire dal 7 giugno 1999 e fino al 31 dicembre 2000. Gli importi si considerano al netto dell'I.V.A. e di altre imposte e tributi, delle spese notarili, degli interessi passivi e dei costi per materiali di consumo. Non sono ammissibili le spese fatturate (anche se parzialmente), anteriormente al 7 giugno 1999.
L'impresa beneficiaria deve aver effettuato pagamenti, corrisposto canoni o rate, pari ad almeno il 30% (trenta per cento) del costo agevolabile di ciascuno dei beni oggetto della fatturazione.
Tipo ed entità dell'agevolazione: L'agevolazione concessa consiste in un credito d'imposta determinato nella misura del 20% (venti per cento) del costo ammissibile dei beni.
Il credito d'imposta può essere fatto valere ai fini dell'IRPEF e dell'IRPEG e dell'IVA, anche in compensazione.
Il credito concesso dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta nel corso del quale è stato emesso il decreto di concessione, con l'obbligo di indicazione del credito fruito.
Le agevolazioni sono concesse con le modalità ed i criteri degli aiuti de minimis: il regime de minimis consente all'impresa, indipendentemente dal numero di domande presentate e dal numero di unità interessate, di ottenere aiuti a qualsiasi titolo, riconducibili alla categoria de minimis, complessivamente non superiori a 100.000 Euro, nel triennio decorrente dalla concessione del primo aiuto de minimis.
E' prevista una riserva, pari al 50% delle risorse finanziarie a disposizione, a favore delle imprese che occupano fino a 20 dipendenti.
Procedure: La domanda per la richiesta delle agevolazioni deve essere spedita il 26 giugno 2001, esclusivamente tramite raccomandata con avviso di ricevimento, alla Camera di Commercio della provincia della Regione Marche nella quale è situata l'unità locale ove vengono utilizzati i beni per i quali si richiedono le agevolazioni, utilizzando esclusivamente, lo schema di domanda allegato al Bando 2001.
Gli indirizzi cui inviare le domande sono i seguenti:
| CCIAA di Ancona | Piazza XXIV Maggio, 1 - 60100 Ancona |
| CCIAA di Ascoli Piceno | Via Mercantini, 23/25 - 63100 Ascoli Piceno |
| CCIAA di Macerata | Via F.lli Pianesi, 3 - 62100 Macerata |
| CCIAA di Pesaro e Urbino | Corso XI Settembre, 116 - 61100 Pesaro |
Sulla busta di invio va indicato il riferimento: "Art. 11, legge 27 dicembre 1997, n. 449 - Incentivi fiscali per il commercio e il turismo - Regione Marche". Deve essere presentata una domanda per ciascuna unità locale. Ogni raccomandata non può contenere più di una domanda.
La firma apposta in calce alla domanda va autenticata, anche presentando l'istanza sottoscritta accompagnata da fotocopia del documento di identità del firmatario.
Unitamente alla domanda di agevolazione occorre trasmettere alla Camera di Commercio competente, la seguente documentazione:
a) copia fotostatica delle fatture relative ai beni per i quali sono state richieste le agevolazioni (nel caso di acquisto tramite leasing, copia della fattura intestata alla società di locazione finanziaria);
b) quietanza in originale delle stesse ovvero relativa dichiarazione originale del fornitore che attesti l'avvenuto pagamento per almeno il 30% del costo agevolabile (nel caso di leasing la dichiarazione deve essere rilasciata dalla società di locazione finanziaria). In alternativa possono essere prodotti scontrini fiscali allegati alla fattura o la contabile bancaria di ritorno e della Ri.Ba. di avvenuto pagamento quanto questa contiene le indicazioni relative a: denominazione dell'impresa, numero della fattura di riferimento, importo e data dell'avvenuto pagamento.
Il Bando prevede quali motivi di esclusione dalla concessione delle agevolazione i seguenti:
a) compilazione della domanda su modello diverso di quello allegato al Bando 2001;
b) mancato, erronea o parziale compilazione dei campi segnalati come obbligatori nel modulo di domanda di accesso ai benefici;
c) eventuali modificazioni apportate ai contenuti del modello di domanda;
d) eventuale mancanza della firma di sottoscrizione della domanda;
e) mancato invio della documentazione relativa la copia delle fatture dei beni per i quali è richiesta l'agevolazione e la quietanza in originale delle stesse attestante l'avvenuto pagamento (o della documentazione sostitutiva ammessa);
f) la mancata comunicazione dei contributi già concessi in regime de minimis.
E' espressamente previsto il divieto di cumulo assoluto con altre agevolazioni previste sotto qualsiasi forma, da altre normative statali, regionali o da azioni comunitari cofinanziate.
RIFERIMENTI:
- Delibera Giunta Regionale del 22 maggio 2001 (B.U.R. n. 61 del 30 maggio 2001)
(a cura di Piergiorgio Ripa - piergiorgio@studioripa.it)